ARGILLA POLIMERICA: LA TECNICA HIDDEN MAGIC

La tecnica di cui ti parlo in questo post è stata inventata proprio per questo materiale, non si tratta di una trasposizione di una tecnica già esistente e sembra che la sua inventrice sia Jennifer Patterson acluni anni fa.

 

Hidden Magic sta per “magico nascosto” in senso letterale perché tutto il lavoro di preparazione porterà ad un risultato che comparirà appunto come una piccola magia.

 

La tecnica di per sé non è molto complicata ma serve una buona mano, quindi un po’ di esercizio, buon gusto per i colori e pian piano affinare il proprio stile. In sostanza si tratta di sovrapporre diversi strati di pasta di colori diversi, anche facendo prima dei rotolini o bull’s eyes, in ogni caso l’ultimo strato dovrebbe essere un colore in forte contrasto con gli altri.

 

Si applica una texture, puoi scegliere se usare qualcosa di apposito per le paste oppure utilizzare una superficie che abbia un disegno in rilievo tale da imprimersi sulla superficie. Poi con una lama tagliente, magari di quelle specifiche per le paste sintetiche come quella flessibile, si toglie via il disegno stampato dalla texture. 

 

Questo per certi versi è il momento più delicato perché se si toglie troppo materiale si rovinerà il disegno “nascosto”.

 

Questa tecnica può anche essere una variazione della tecnica mokume gané. Alla fine ci si ritrova con una superficie con un disegno più o meno regolare, a seconda del tipo di texture scelta, con cui è possibile realizzare tantissimi tipi di manufatti, da oggetti di arredo a bijoux.

 

A cura di ClayArt (Rossella Puoti)

 


LA GUIDA SULL'ARGILLA POLIMERICA


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