COME CREARE UN MOSAICO CON IL METODO INDIRETTO

Il metodo Indiretto viene solitamente usato nel mosaico per ottenere superfici piane come pavimenti, tavolini o piani di appoggio.

La paternità della tecnica viene attribuita spesso ad Antonio Salviati che alla fine dell' 800 restaurò alcuni cicli musivi a Venezia; mentre altri autori la attribuiscono a Gian Domenico Facchina nella realizzazione delle decorazioni musive all'interno dell' Operà di Parigi.

 

E' bene sapere che prima dell'invenzione di questo metodo i mosaicisti lavoravano direttamente in loco con tutti gli inconvenienti di un cantiere, mentre grazie all'ausilio della tecnica indiretta si ha la possibilità di lavorare a piccole porzioni di mosaico in laboratorio, seduti comodamente avendo un tavolo come piano di appoggio, per poi successivamente andare a montare il mosaico riunendo tutte le parti create separatamente (chiamate sezioni) nella loro collocazione definitiva. 

Questa tecnica oltre ad essere di aiuto per i mosaicisti, lo è anche per chi vuole avere un mosaico: si abbattono i costi della trasferta, riducendosi esclusivamente al tempo impiegato per la messa in opera e non ai tempi della lavorazione che viene eseguita in bottega.

 

COME SI ATTUA IL METODO INDIRETTO?

Dopo aver scelto il soggetto da rappresentare occorre fare un disegno al rovescio su scala reale in un supporto provvisorio cartaceo come la carta da spolvero, dove andranno successivamente attaccate le tessere con colla idrosolubile (colla di farina). 

A lavoro ultimato si provvederà all'applicazione del pezzo sul supporto definitivo. Il risultato ottenuto sarà una superficie liscia e omogenea.

 

Per farti capire cosa si intende per "disegno a rovescio" ti faccio un esempio pratico che non può lasciarti dubbi: se volessi scrivere il mio nome con questa tecnica quello che dovrei fare è riportarlo sulla carta da spolvero scritto da destra verso sinistra; un metodo semplice per non sbagliare è disegnare direttamente su carta da lucido, basterà poi girare il foglio e copiarlo con carta copiativa sulla carta da spolvero.

 

MATERIALE OCCORRENTE

  • disegno in scala reale 1:1

Ti consiglio di fare dei disegni contenuti in quadrati 20x20 cm per facilitarti la fase successiva, ovvero quella relativa all'applicazione del mosaico sul supporto definitivo.

  • carta da spolvero

Usa una grammatura superiore a 100gr per evitare che la carta si rompa al momento dell'applicazione. Se incontri difficoltà nel reperirla puoi usare anche un foglio di carta comune, ma se scegli questa seconda opzione ricordati che il disegno non potrà superare la grandezza di un foglio A4 per evitare come detto prima che la carta si rompa.

  • carta copiativa e foglio da lucido
  • matita e gomma da cancellare
  • squadra e riga
  • forbici o taglierino
  • colla di farina
  • pennello e pinzette
  • tenaglie o martellina
  • materiale dei colori occorrenti per la realizzazione del tuo mosaico.

NOTE E CONSIGLI

  • Ricordati sempre di tagliare un po' di materiale prima di iniziare a incollarlo sulla carta.
  • Non stendere tutta la superficie del disegno con la colla, stendi piuttosto solo la parte che ti necessita per la lavorazione.
  • Questa tecnica consente di rimediare all'errore facilmente, ti basterà levare le tessere prima che la colla tiri.
  • Se stai invece riprendendo il lavoro dopo giorni e ti accorgi che c'è qualcosa che vuoi cambiare, puoi farlo levando le tessere con l'aiuto di una pinzetta, facendo attenzione a non strappare la carta.
  • Questa parte di lavorazione descritta ti  indica come realizzare il mosaico per le superfici piane. Come applicarlo sul supporto definitivo lo scopriremo nel prossimo articolo.

Buon lavoro!

E per qualsiasi dubbio o domanda, lasciate pure un commento. Risponderò appena possibile.

 

A cura di Giorgia Palombi


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