CERAMICA DI DERUTA: I 3 METODI DI LAVORAZIONE

I tre metodi di lavorazione dell'argilla: foggiatura al tornio, pressatura su stampo, colaggio.

L'arte della ceramica di Deruta, antichissima, comprende svariate tecniche di produzione. Cominciamo insieme questa piccola avventura alla scoperta della nostra lavorazione della ceramica le cui radici si perdono nei secoli passati e che ancora oggi segue le antiche orme dei predecessori.

 

Cominciamo proprio dall’argilla.

Argilla dal greco keramos, ossia vaso, è il materiale di base per la nostra Terracotta e la nostra Maiolica.

L’argilla viene oggi estratta da cave, alcune sono nei pressi di Deruta e dal suo stato grezzo viene sottoposta a particolari processi di raffinazione per renderla poi molto plastica, pronta per essere modellata. Se una volta l’argilla era quella del fiume Tevere, oggi il materiale viene raffinato con metodi industriali, più veloci, che comunque preservano le caratteristiche e ci danno un prodotto perfetto. Per le nostre creazioni che si presenta solitamente in pani di 25 kG.

I metodi di lavorazione dell’argilla sono tre a seconda della forma dell’oggetto che i nostri maestri vogliono realizzare: foggiatura al tornio, pressatura su stampo, colaggio.

 

 

1. FOGGIATURA AL TORNIO

Per ottenere un oggetto cilindrico si procede con la foggiatura al tornio, realizzando a mano la forma desiderata. L’argilla viene posta su un tornio, oggi azionato con corrente elettrica, una volta era il torniante stesso che con le mani modellava l’argilla, e con la gamba movimentava il tornio in modo che la ruota girasse. In questo la tecnologia moderna ci aiuta molto, rimanendo comunque invariato il principio di lavorazione.

È una fase della trasformazione che ammalia chi la osserva: da una semplice palla di argilla in pochi minuti il torniante crea gli oggetti più svariati. Traspare semplicità di esecuzione ma possiamo rassicurarvi che si diventa bravi tornianti dopo tanti tanti anni di pratica!

 

Il torniante, anche detto vasaio, lavora la palla davanti alla ruota del tornio che gira velocissima (egli può anche aumentare o diminuire la velocità della ruota con un apposito pedale). La palla viene prima centrata e poi con le mani pian piano modellata dal centro sollevandone le pareti fino ad ottenere la forma desiderata.

 

Così si ottiene l’oggetto “grezzo” che viene lasciato ad essiccare all’aria (mai al sole perché si spaccherebbe) per un periodo variabile e poi di nuovo il torniante lo rifinisce al tornio, eliminando sbavature e l’argilla in eccesso, assottigliando gli spessori per dare le giuste proporzioni al lavoro. In questa fase, una volta rifinito l’oggetto si applicano eventuali abbellimenti in argilla fresca come le decorazioni a rilievo e manici di vasi, attaccati con la barbottina (scarto fresco di argilla della prima tornitura) così l’oggetto è finito nella sua prima fase di modellazione

Ora l’oggetto è posto di nuovo in essiccazione all’aria: perderà tutta l’umidità e cambierà colore pian piano, divenendo sempre più grigio chiaro, asciugandosi sarà pronto per la successiva fase di lavorazione: la cottura in forno.

 

 

2. PRESSATURA SU STAMPO

Questo tipo di lavorazione è possibile anche con presse meccaniche, soprattutto quando si devono lavorare grandi quantità di oggetti (servizi di piatti, bicchieri ecc.), tuttavia la lavorazione più tradizionale è quella della calcatura a mano dell’argilla negli stampi in gesso.

Lo stampo ha l’immagine o forma in negativo dell’oggetto da realizzare.

 

Il materiale di partenza è sempre la nostra argilla che viene calcata sullo stampo partendo dal punto più profondo e centrale. È un lavoro fatto esclusivamente con le dita, soprattutto i pollici, in questo modo si può imprimere maggior forza. Dal centro verso l’esterno si modella l’oggetto che, una volta rimosso dallo stampo in gesso, verrà trattato come l’oggetto tornito: essiccato all’aria per perdere umidità e poi pronto per la successiva cottura.

 

 

3. COLAGGIO

È una tecnica utilizzata per la produzione delle forme più complesse: animali in ceramica, candelieri, forme ricercate a tutto tondo: oggetti difficili se non impossibile da realizzare a mano o tramite calcatura su stampo. Anche in questo caso si utilizza uno stampo in gesso però chiuso al cui interno viene colata l’argilla liquida. L’acqua dell’argilla viene assorbita dalla parete in gesso e pian piano si crea lo spessore, dopo qualche ora l’oggetto si è formato ed è possibile estrarlo dallo stampo, rifinirlo per eliminare le sbavature e lasciarlo ad essiccare all’aria. Con il colaggio non c’è limite di realizzazione per la nostra ceramica, una volta realizzato lo stampo possiamo proporre gli oggetti più ricercati.

 

 

 

A cura di Maura Martelli,

Fabbriche ceramiche artistiche Torretti Deruta


Fabbrica Ceramiche Artistiche Torretti Deruta (settore Ceramica)

Azienda simbolo della produzione Ceramica Deruta, specializzati in personalizzazioni di bomboniere, gadget aziendali, numeri civici, su una superficie espositiva di oltre 2000 metri quadri le più belle creazioni, fiore all’occhiello i tavoli in ceramica. Vi invitiamo a Deruta per una visita gratuita alla lavorazione della ceramica.

 

Sito ufficiale: www.derutamegastore.com 


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Commenti: 3
  • #1

    ha (giovedì, 09 maggio 2013 09:22)

    ciao

  • #2

    puzzetta (giovedì, 05 febbraio 2015 17:46)

    fate meglio la lavorazione

  • #3

    Vincenzo (sabato, 28 febbraio 2015 07:59)

    Buongiorno, chiedo se per cortesia mi può dare un sito dove si può imparare il mestiere della ceremica,o una scuola .Perchè i corsi che fanno di 30 ore non si può imparare un mestiere.In attesa la ringrazio buon lavoro.