LA CERAMICA DI DERUTA AL MUSEO DINAMICO

Deruta si lascia alle spalle il 1700 ed assiste ad un periodo di declino, profondamente turbata dalle vicissitudini storiche di inizio 1800. I fattori scatenanti di questa crisi di inizio secolo sono da ritrovarsi nella crisi economica dello Stato Pontifico al quale il borgo sottostava. Inoltre la classe aristocratica, da sempre amante del bello e sopraffino dell’arte di Deruta, vive il suo declino e si avvia a scomparire. L’economia sia a Deruta sia a Perugia (questa quale centro commerciale nevralgico cui il borgo ceramista da sempre sottostà per interessi e commerci importanti) vive un periodo difficile che i ceramisti derutesi traslano nelle loro lavorazioni: “spiccati caratteri popolareschi con applicazioni plastiche eseguite a stampa, o decorazioni a larghe pennellate gialle e verdi, che riproducono grossolani motivi vegetali, date spesso direttamente sul biscotto e ricoperte da uno strato di pesante vetrina trasparente” da Antiche Maioliche di Deruta testo di F.A. e T.B.

La produzione si riduce a 5 fabbriche di vasellame ordinario….

 

Di pari passo però importanti studi di amatori e collezionisti favoriscono la ripresa artistica e la nascita di quella industriale.

Anni di continue scoperte grazie alle quali gli appassionati incitano spinti da uno spirito campanilista al ritorno alle passate glorie.

 

Un primo esempio ne è l’esposizione a premi organizzata dal Comune di Deruta nel 1872. La mostra riscuote successo e lancia la ripresa, tanto è che da qui nasce l’idea di costruire un museo dove raccogliere le antiche opere e ridare lustro alle ceramiche tradizionali. L’idea viene posta in essere a fine Ottocento in Deruta per opera di Francesco Briganti notaio dagli spiccati interessi culturali. L’idea di Briganti fu non solo quella di raccogliere e catalogare i vari oggetti in maiolica ma anche e soprattutto quella di creare dei laboratori della ceramica a disposizione degli artisti artigiani.

 

Ecco quindi un Museo dinamico, socialmente integrato con la cittadinanza dove gli artigiani poterono migliorare la tecnica e ridare lo slancio definitivo alla maiolica derutese del 1900. Nascono le prime maestranze specializzate ed i produttori si aggregano in cooperative creando un nuovo polo artigianale ed industriale di riferimento.

 

 

L’interesse per l’antica produzione si tramuta in volontà di riprodurre oggetti antichi, prima copiando dai pezzi originali delle collezioni poi creando nuovi motivi decorativi tradizionali e la produzione derutese riprende slancio per soddisfare sia il mercato nazionale che estero.

 

A cura di Maura Martelli,

Fabbrica Ceramiche Artistiche Torretti Deruta

 


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