IL DESIDERIO DI ORNAMENTO. COME NASCE E SI SVILUPPA IL GIOIELLO

L'esigenza di adornarsi nasce addirittura prima di quella di vestirsi, al contrario di oggi, dove l'abito è l'elemento principale a cui si coordinano tutti gli accessori, borse, scarpe gioielli, ecc. Tracce di ornamentazione personali sono state rinvenute per epoche precedenti al Paleolitico stesso; tuttavia con caratteristiche di objects trouvès, quali denti di animali, ciottoli, scheletri di pesci, conchiglie, ecc. In essi l'uomo era intervenuto praticando fori, facendovi passare corde, in modo da dover essere "indossabili". Per trovare invece esemplari "lavorati" in senso stretto bisogna giungere al Paleolitico. Il grande scarto evolutivo avviene nell'età del Bronzo, dove le tecniche basilari della lavorazione dei metalli sono a tutt'oggi valide.

 

É estremamente interessante l'analisi delle motivazioni che tentano di spiegare questo fenomeno e i loro continui significati in perenne mutamento. Se prendiamo in considerazione il mondo animale, notiamo che la maggior parte delle specie è "naturalmente accessoriata".

Mi spiego meglio con alcuni esempi: la code del pavone, la cresta del gallo, le corna dell'alce, ecc. Due sono le funzioni di questa incredibile biodiversità: la prima che investe principalmente la sfera cromatica e riguarda il mimetismo come arma di difesa; la seconda è usata come richiamo sessuale e rivela l'istinto della sopravvivenza della specie. Le armi diventano copie di zanne, le collane di denti di tigre rivelano il carattere coraggioso del suo possessore. 

 

La prima delle caratteristiche dell'uomo /artista è nella copia della natura, come riportano anche i dipinti paleolitici nelle grotte. La storia dell'arte testimonia questi inizi e le sue evoluzioni, la natura è il punto di partenza anche per la storia degli ornamenti: l'uomo preistorico emula la natura, copia gli ornamenti degli animali, aggiungendo un terzo elemento, ovvero la magia, il misticismo che attribuirà agli oggetti inanimati, la cosiddetta funzione apotropaica. 

La funzione della copia è nel campo pedagogico la prima fase dell'apprendimento; copiando facciamo nostro il mondo esterno, lo interiorizziamo, creiamo una relazione. Tale fase di apprendimento empirico, cioè basata sull'esperienza, forma una conoscenza che andrà ad alimentare una coscienza globale del nostro piccolo io con l'universo.

 

La specie umana fin dai suoi albori ha cercato tramite l'oggetto gioiello di appagare il suo desiderio di distinguersi in un primo momento; poi l'ornamento è entrato a far parte di quella categoria di oggetti che rispondono all'impulso estetico, che nell'uomo è naturale, finalizzando la sua funzione di compensazione delle sue insicurezze fondamentali: la vanità, la superstizione, il desiderio di ricchezza materiale, le carenze affettive.

 

Il panorama odierno è variegato e l'offerta di accessorio /gioiello compensa la grande varietà delle richieste, al passo con i tempi coesiste tutto; è possibile appagare le molteplici aspettative del genere umano sia per rendere la propria persona unica o contrariamente assolutamente uguale a quella del gruppo di appartenenza che sia per categoria di moda, di ceto sociale o di etnia.

 

Nella contemporaneità convive l'oggetto di super lusso, nel quale sono la materia prima e le pietre preziose ad aumentare il valore pecuniario a cifre astronomiche e l'oggetto dell'artista famoso, del designer o dell'architetto blasonato, povero nelle materie e spesso nell'esecuzione ma carico di valore artistico. 

La crisi economica mondiale di questi ultimi anni ha poi portato ad una esplosione del fenomeno dell'uso di materie riciclaste, anche nell'onda di una maggior consapevolezza ecologica delle ultime generazioni di designer. In aumento, sempre a causa della crisi, la gioielleria di scena, ovvero la bigiotteria, assemblaggio di vario materiale non pregiato, con durata limitata nel tempo, senza particolare pregio di esecuzione e di ricerca possiamo definirla finalizzata all'acquisto compulsivo ed economico.

 

Parere comune è che oggigiorno la media produzione sia penalizzata, intendendo con questa la fascia di mercato dell'artigianato artistico caratterizzata da qualità di materiali, ricerca di soluzioni, recupero delle tradizioni e manodopera specializzata. Proprio quella fascia che è importante sostenere perché carica di valori sapienti e quindi di cultura.

 

A cura di Emanuela Bergonozoni


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Commenti: 3
  • #1

    pamela maglie (domenica, 04 dicembre 2011 21:49)

    Complimenti per l'articolo!!

    guardate i nostri di "ornamenti" :www.magmajewels.it

  • #2

    Marina Marino (mercoledì, 14 dicembre 2011 08:38)

    ciao bellissimo articolo vorrei tanto caricarlo nella vs pagina dell'eshop come faccio?? grazie

  • #3

    cuscusArt (venerdì, 16 marzo 2012 20:46)

    Un grazie ad Emanuela Bergonzoni per questo articolo prezioso perche', essso va oltre la banalizzazione del mercato del consumo, dando un senso storico all'ornamento e a quegli oggetti in cui, l'umanita si rappresenta e si mette in luce.