LA CUERDA SECA E LE CERAMICHE ILLUSTRATE DI VESTRELLI

Ceramiche Vestrelli
Ceramiche Vestrelli

La cuerda seca è un'antica tecnica utilizzata per dipingere la ceramica, introdotta dagli arabi in Spagna già nel '400.

Oggi gli strumenti necessari sono stati migliorati per consentirne un uso più pratico ed efficace e sono molti i ceramisti ad utilizzarla nei loro lavori. A distinguere ognuno è ovviamente lo stile e la modalità di disegnare immagini e storie; l'obiettivo comune di molti è utilizzare questa tecnica per ottenere un disegno lontano dalla tradizione e più vicino al gusto contemporaneo. 

Ne abbiamo parlato con Valeria Vestrelli, ceramista di professione, che utilizza questa straordinaria tecnica nelle sue ceramiche illustrate. 

 

1. Come sei diventata artigiana?

Dopo la scuola ho conseguito la laurea magistrale in Storia dell’Arte e frequentando, nel contempo, corsi privati di Disegno dal vero e di Pittura ad olio, ho avuto l’opportunità di trasformare la mia formazione classica e teorica in arte applicata. Nel 2007 mio padre mi fece conoscere un maestro di Deruta, apprezzato per l’estrema perizia e delicatezza nel dipingere la maiolica.

Fu così che fece ingresso nella mia vita artistica il grande Romano Ranieri, che mi ha saputo trasmettere la sua immensa passione per l’arte ceramica. È frequentando la Scuola intestata al suo nome, sotto la sua paterna e autorevole guida e quella dei suoi collaboratori (come Nicola Boccini) che fui iniziata all’arte ceramica.

Altro incontro fondamentale è stato quello con Claudia Andreani, ceramista da molto più tempo di me, che, sin dall’inizio, con estrema gentilezza mi ha messo a disposizione il suo laboratorio di Umbertide per far sì che potessi cimentarmi in quest’arte. Claudia è diventata per me un punto di riferimento fondamentale, oltre che una carissima amica.

 

Quali storie raccontano le tue illustrazioni su ceramica?

Le mie illustrazioni sono momenti di vita quotidiana che amo ‘fermare’ e rappresentare sul supporto ceramico, un po’ come si fa con una fotografia. 

Chiacchiere tra amiche (che è solo un particolare di un pannello a muro di grandi dimensioni) è la conversazione fra amiche in uno scenario spensierato; La fille et le gars  invece è la re-interpretazione di un immagine di riferimento voluta dal cliente. 

 

Ceramiche Vestrelli
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Come funziona la tecnica della cuerda seca?

La Corda Secca (o Cuerda Seca) è un metodo molto particolare di decorazione della terracotta, introdotto in Spagna dagli arabi intorno al ‘400. Il nome ‘corda’ deve la sua origine al procedimento decorativo che, anticamente, consisteva nel delimitare il disegno applicando, lungo tutto il suo profilo, una vera e propria cordicella imbevuta di pece. Eseguita questa prima fase, si passava poi a riempire queste ‘zone circoscritte’ con smalti dati a forte spessore. In cottura (950° circa) la corda bruciava, lasciando una linea nera e polverosa (‘secca’ per l’appunto) a delimitare le aree di colore.

Gli smalti, fondendo, si distribuivano entro questi ‘argini’ senza mescolarsi tra loro e creando splendidi disegni dal forte rilievo e dalle luminose tonalità. Per questa difficoltà tecnica a ‘disegnare con lo spago’ i decori avevano, anticamente, forme molto semplici e sintetiche.

Oggi la corda è stata sostituita da un composto di manganese e sostanze grasse che permette di tracciare agevolmente i margini con un pennellino, ottenendo così anche disegni più elaborati.

Una volta terminata la colorazione, il lavoro va cotto in un forno apposito per la ceramica, ad una temperatura minima di 970°C per la terracotta, fino a 1400°C se si tratta di porcellana dura.

 

Quali strumenti sono necessari per la cuerda seca e quali sono le fasi di lavorazione?

Servono pochi ed essenziali strumenti: un supporto poroso che può essere una mattonella di terra rossa, un pennello, un composto per la corda secca, una peretta per smalto e uno stuzzicadenti.

Intingo il pennello nel composto di olio d’oliva e manganese (colore soprasmalto molto simile al nero, sottoforma di polvere) e comincio a tracciare le linee del disegno. Per poter ora riempire le campiture con lo smalto uso un’apposita peretta (dall’aspetto assai simile ad un piccolo clistere!) con cui lo smalto liquido viene aspirato e poi distribuito delicatamente sul supporto, facendo estrema attenzione a non andare fuori dai margini.

Alla fine del processo ripasso finemente e molto pazientemente ogni linea con lo stuzzicadenti per ‘aggiustare’ possibili inesattezze e fuoriuscite di colore.

 

Come affronti la fase preparatoria di un lavoro? Esegui il disegno a mano libera su carta o preferisci fare delle simulazioni di colore con programmi specifici?

Ammetto di non saper usare Photoshop purtroppo… ma mi sono ripromessa di imparare!

Il disegno di solito lo eseguo a mano libera con una matita, direttamente sulla mattonella. Ovviamente, però, se è necessario riprodurre con estrema fedeltà un soggetto, magari richiesto da un cliente, allora mi servo di quella che anticamente era la tecnica dello spolvero, usata negli affreschi: traccio il disegno su di una carta velina e la bucherello con un ago lungo tutti i contorni della figura. Poi posiziono sopra la mattonella il foglio forato e con un piccolo sacchetto di cotone, contenente polvere di carbone, batto più volte, fino a lasciare la traccia.

 

Ceramiche Vestrelli
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Il tuo miglior canale di vendita è online oppure offline?

Sicuramente pubblicare foto dei miei lavori su Instagram e Facebook mi ha portato molta più visibilità rispetto alla percentuale di visitatori che possono arrivare nel nostro laboratorio di Umbertide. È anche vero che molti clienti, pur contattandomi sui social, vengono poi a ritirare il pezzo direttamente a negozio per dare un ulteriore sguardo alle altre creazioni ma soprattutto perché incuriositi dalla ‘lavorazione’ artigianale.

A volte mi capita anche  di spedire pezzi via corriere. Io e la mia collega, inoltre, manteniamo da anni anche un rapporto di vendita indiretta con la Puglia, infatti spediamo i nostri manufatti al negozio di artigianato L’Acchiatura che si trova nel cuore di Otranto.

 

Dove possiamo trovarti?

Io e Claudia abbiamo creato il nostro laboratorio & showroom Officina Via Fratta  in Via Fratta 42  ad Umbertide, mio paese di origine. Claudia Andreani è mia collega, ceramista anche lei nonché carissima amica. Abbiamo uno stile molto diverso e così pur condividendo lo stesso spazio e la stessa passione, ognuno di noi ha la sua clientela.

In laboratorio è possibile osservare interamente come nasce un’opera ceramica attraverso le varie fasi di lavorazione e naturalmente acquistare i nostri lavori o commissionarci qualcosa di assolutamente personalizzato. Credo sia fondamentale vedere e soprattutto toccare gli oggetti in prima persona poiché la ceramica è una materia la cui bellezza e particolarità sono assai difficili da rendere in fotografia.

Attualmente, oltre la vendita diretta, ho un canale di vendita online su Etsy , un sito web e le pagine sui social Instagram e Facebook

 

a cura di Serena Ciarcià.


IL MANUALE PER L'ARTIGIANO ONLINE



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