dom

29

apr

2012

ARGILLA POLIMERICA: CIO’ CHE FA LA DIFFERENZA SIAMO NOI!

Nei mesi scorsi vi ho raccontato le tecniche più disparate per lavorare al meglio l’Argilla Polimerica e realizzare creazioni personalizzate, dalla tecnica Hidden Magic alla millefiori, alla Mokume Gane. Oggi vi parlerò invece di un metodo semplice e molto personale e vi darò dei riferimenti, lasciando a voi tutto lo spazio creativo. Si tratta di mischiare le paste e i colori acrilici.


Preparate una superficie della forma e dei colori di vostro gradimento, quindi fate delle incisioni, con delle formine, con qualunque arnese abbiate a disposizione, la cosa importante è che la superficie abbia dei “solchi”. Prendete del colore acrilico nelle tonalità che preferite e pasticciate sulla superficie facendo attenzione a non rovinarla. Volendo potete anche passare il colore dopo la cottura della pasta, dando la forma che vorrete prima della cottura. 

 

Una volta asciutto il colore, toglietene la maggior parte, lasciandone solo nei solchi che avete impresso sulla superficie. Per rimuovere il colore potete usare quello che volete e gli effetti saranno molto diversi. Fate delle prove e scegliete quale procedura vi aggrada di più. Alla fine potrebbe essere utile passare una mano di vernice protettiva sulla superficie visto che i colori acrilici possono deteriorarsi col tempo, ma invito tutti i lettori a sperimentare, provare e mischiare anche tutto quello che ci siamo detti in precedenza. 

Questo metodo vi consente di ottenere effetti incredibili e anche molto diversi solo in base alle forme e ai colori che sceglierete. Vi divertirete un mondo! Le tecniche di cui si parla in giro altro non sono che idee a volte originali e rielaborazioni di tecniche già esistenti, per cui ciascuno può portare le proprie idee. Intanto ciascun lavoro sarà sempre unico, ma è davvero divertente scoprire e magari sorprendersi ad un certo punto con qualcosa che piace anche se l’idea iniziale era molto diversa. Quello che conta è il divertimento e l’entusiasmo, senza i quali non vi può essere creatività e condivisione positiva. Con la tecnica millefiori come riferimento ad esempio è possibile realizzare tante di quelle cose che non basterebbe una vita per descriverle.


Le paste sintetiche si prestano molto bene come medium, quindi provate a mischiare anche elementi diversi, materiali e colori e usate ciò che avete intorno per realizzare quello che la fantasia vi suggerisce. Oppure prendete spunto da qualunque cosa, un colore, una forma, un gioiello e costruite ciò che volete. Non ci sono limiti, letteralmente. Per alcune cose serve pratica, per altre serve oggettivamente un po’ di talento e per altre ancora un po’ di buon gusto, ma come fare a sapere senza provare? Soprattutto, dico io, divertitevi! Buona creatività a tutti!

A cura di Rossella Puoti,

ClayArt


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