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05
gen
2012
LAVORARE L’ARGILLA POLIMERICA. LA TECNICA DEL MOKUME GANE
Mokume Gane è un antica tecnica giapponese di lavorazione dei metalli, letteralmente vuol dire “metallo con venature del legno” e infatti consiste nella sovrapposizione di più metalli, ad esempio oro giallo e oro rosso, che lavorati insieme si trasformano in una sorta di millefoglie da cui si ricavano le famose venature. Denbei Shoami, un maestro fabbro del XVII secolo della provincia di Akita, è accreditato come l'inventore del mokume, tecnica che ha utilizzato per adornare le spade dei samurai. Altre fonti riportano un utilizzo e uno sviluppo della tecnica anche a Damasco, in Marocco e in altri paesi con una forte tradizione per la realizzazione di spade e altri lavori con il metallo.
Mokume Gane viene poi rielaborata per la lavorazione dell’argilla polimerica.
Fondamentale è quindi la sovrapposizione dei materiali che si vogliono utilizzare, fino a comporre un ‘materasso’ a più strati, i cui piani possono contenere ad esempio fogli metallici (tipo foglia oro), colori trasparenti, colori metallizzati ma anche colori pastello, colori ad alcol, polveri e pigmenti. A seconda della tecnica utilizzata dall’artista e degli elementi che si scelgono, si possono ottenere effetti anche molto diversi ed è possibile sviluppare infinite variazioni, sperimentare svariati materiali e colori e con pazienza ammirarne i risultati.
Una volta ottenuto il “millefoglie” bisogna realizzare dei tagli, disegni, praticare tagli profondi, fori, incisioni di vario genere, forme e dimensioni, con oggetti di ogni genere, che daranno alla superficie un aspetto unico e irripetibile! E’ possibile anche rimuovere dei cilindri di materiale, tanto per fare un esempio, e reinserirli in modo diverso.
Infine si asporteranno delle “fette” di materiale con molta attenzione, perché la precisione dei movimenti, insieme ai materiali, ai colori e ai “tagli” effettuati daranno l’effetto finale visibile su ogni singolo pezzo.
Vi sono poi altre versioni di questa tecnica che non prevedono tagli e incisioni, quanto più l’utilizzo di texture che daranno alla superficie un aspetto più regolare ma altrettanto originale e sorprendente.
A cura di Rossella Puoti ClayArt
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Commenti: 1
Valeria (sabato, 07 gennaio 2012 20:02)
Un bellissimo spazio...complimenti per l'iniziativa