lun
14
mag
2012
LA RIVOLUZIONE DELLE SMART CITY. Vivibilità, sostenibilità a servizio della comunità
Ecco la città contemporanea! simbolo di modernità, dinamismo e trasformismo; pare essere una reminiscenza della futurista e boccioniana "città che sale” eppure è la stessa creatura “invadente”, pragmatica che allarga sempre di più i suoi confini, che assorbe nuovi insediamenti industriali e abitativi. E’ la città dei cantieri, della trasformazione, ma anche dell’innovazione. Un’innovazione sempre più diversificata, perché non tutte le città sono uguali. Ci sono città d’arte, universitarie, sacre; ci sono città capitali, militari, finanziarie. Nell’ambito delle funzioni produttive troviamo città industriali, minerarie, pioniere, tecnopoli come Silicon Valley e poi ancora città portuali, città gateway o del commercio internazionale come Shanghai, città mercato, turistiche e infine troviamo le grandi metropoli e le città globali. Città che si presentano, sempre di più, come “mosaici” etnici, culturali, sociali, economici e politici ramificati e stratificati. Negli ultimi anni, di fronte alla complessità delle moderne urbs, la Commissione Europea ha prestato una particolare attenzione al tema della città intelligenti, come modelli di crescita dell'economia della conoscenza, dell'inclusione sociale, del turismo e della cultura. SMART è la parola d’ordine!
COS'E' LA SMART CITY
La città SMART è una “humane city”, è un luogo dove le persone (tutte le persone!) posso interagire, in modo più efficiente, tra loro e con l’ambiente urbano grazie alla tecnologia. Un luogo nel quale il livello di qualità della vita è elevato, dove gli spazi urbani aiutano a realizzare i progetti, a muoversi in maniera agevole, risparmiando tempo; è uno spazio urbano creativo e stimolante che utilizza le tecnologie più innovative, la pianificazione strategica e percorsi partecipati.
Quattro sono i principali fattori che hanno determinato la nascita delle SMART CITY: la rivoluzione urbana, una consapevolezza ecologica condivisa, l’informazione intelligente e infine la rivoluzione digitale. Se fino a qualche anno fa si parlava di città digitali (la cui natura era legata principalmente alla tecnologia informatica) oggi la rivoluzione urbana richiede un sforzo maggiore nel creare un ambiente nel quale VIVIBILITA’ e BENESSERE sono alla portata di tutti.
NECESSITA' PER CREARE UNA CITTA' INTELLIGENTE
Sicuramente la gestione ottimizzata delle risorse energetiche e del trasporto, permettendo così che le aree urbane siano sempre più efficienti, riducendo le emissioni di carbonio, i rifiuti, l’inquinamento e la congestione. Non è un caso che esse mirino ad essere eco-city, green city. Le nuove tecnologie cablate e senza filo si combinano ad apparati terminali, servizi e applicazioni di avanguardia, al fine di semplificare e migliorare la vita dei cittadini e delle imprese, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi pubblici. Altro aspetto fondamentale è la maggiore efficienza energetica, derivante dall'adozione di tecnologie smart grid nella distribuzione di energia, ma anche dalla progettazione di edifici a basso impatto per quanto riguarda le esigenze di riscaldamento e climatizzazione.
Sforzi notevoli (economici, politici, logistici e non solo) sono necessari per concretizzare quanto detto, soprattutto se si comprendono le evidente difficoltà relative all’integrazione, condivisione e fruizione di dati e servizi scambiati da una molteplicità di attori sia pubblici, sia privati.
NEL MONDO, IN EUROPA, IN ITALIA
A livello mondiale le SMART CITY nascono per i motivi più svariati, talvolta sono create ex novo, come Masdar City, la città a zero emissioni che sta sorgendo a 15 km da Dubai, o la cinese Caofeidian, una eco-city del terzo millennio, progettata dall’architetto italiano Pierpaolo Maggiora. Talvolta nascono dopo attente e pianificatepolitiche di riqualificazione e risanamento: Curitiba, capitale dello stato del Paranà, si occupa (sorprendentemente) di sostenibilità già a partire dagli anni Settanta.
Tra i progetti europei più interessanti, che vede protagonista IBM, c’è l’irlandese Smarter Cities Technology Center a Dublino, che ha l’obiettivo di trasformare la città nella prima capitale europea intelligente. E poi ancora: Amsterdam, Stoccolma; mentre in Italia (seppur in ritardo rispetto ad altri paesi europei) esemplari i casi di Trento, Ancona, Perugia, Parma, Genova … ma molti altri ne stanno proliferando!
Le statistiche prevedono che, per il 2050, la percentuale della popolazione cittadina salirà al 70%, e pensare che solo nel’Ottocento era del 3%. Forse per scelta oppure per necessità l’uomo contemporaneo e l’uomo del domani sceglieranno sempre di più la città, come luogo in cuivivere, spostarsi, produrre, consumare, divertirsi, relazionarsi con il prossimo.
Ma una città intelligente richiede sempre di più un uomo intelligente! Dallo stile vita altrettanto SMART!
Tanto bello quanto impossibile?… per convincervi che non si tratta di un’utopia fate un viaggio ad Aarhus, (seconda città più popolosa della Danimarca) detta "la più piccola grande città del mondo” … una SMART city che lascia senza fiato!
PER APPROFONDIRE
http://www.ibm.com/smarterplanet/it/it/smarter_cities/visions/index.html
A cura di Simona Negrini

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