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18

ott

2011

LA TECNICA TIFFANY. Guida alla realizzazione.

Per molti il nome Tiffany viene associato alle famose lampade realizzate dal grande maestro Louis Comfort Tiffany nei primi anni del ‘900 e dalle quali hanno tratto spunto e ispirazione centinaia di artisti. Naturalmente la forza creativa di Tiffany non si limitava alla realizzazione di splendide lampade ma spaziava dalle grandi vetrate alla pittura, dai gioielli al mosaico. Il genio creativo del ” Maestro” si esprimeva attraverso la sperimentazione costante di nuove tecniche raggiungendo il suo culmine nell’invenzione di un nuovo tipo di vetro chiamato “Favrile”, che veniva prodotto nelle sue fornaci. Si trattava di un vetro iridescente, che presentava un’infinita gamma di sfumature grazie alle quali si potevano ottenere degli effetti realistici mai sperimentati prima se non attraverso la pittura.

Grazie al lavoro incessante di Tiffany nel campo della sperimentazione, possiamo oggi utilizzare un’altra delle sue grandi intuizioni e cioè l’uso di nastri di rame (copper foil) con i quali è possibile creare pannelli decorativi come vetrate, lampade di ogni forma e oggetti di arredo.

 

Abbiamo già parlato diffusamente dei materiali necessari per la realizzazione di una vetrata legata a piombo e vi abbiamo anche suggerito di avvicinarvi alle varie tecniche di lavorazione del vetro iniziando da forme semplici. Anche in questo caso potrete mettervi alla prova per iniziare una nuova esperienza davvero esaltante nel meraviglioso mondo dei vetri artistici!

Alla normale attrezzatura aggiungete i nastri di rame che troverete nei negozi specializzati in diverse misure. In base allo spessore del vetro potrete scegliere di usare il nastro più adatto che vi consentirà di bordare i singoli pezzi. Esistono nastri di 4,8-5,5-6,4 mm e oltre.

Iniziate a preparare il vostro disegno in scala 1:1 dedicando un’attenzione particolare nella scelta dei vetri (Step 1). Procedete con il taglio dei cartoni utilizzando la forbice a tre lame, come per le vetrate legate a piombo ma in questo caso dovrete usare la terza lama con spessore più piccolo (Step 2).

Dopo aver tagliato i vetri (Step 3-4) verificate quali imperfezioni ci sono nei singoli pezzi e procedete con la moletta ad acqua ad eliminarli. I bordi dovranno essere perfettamente molati per fare in modo che il nastro di rame aderisca bene. Naturalmente prima di procedere con la nastratura dovrete pulire i vostri vetri per eliminare le tracce di petrolio lasciate dal tagliavetro.

 

Se decidete di cimentarvi nella realizzazione di un paralume sarà necessario preparare una sagoma in legno o cartone (in alcuni negozi per belle arti potrete trovare anche delle forme in materiale plastico con le tracce di un disegno prestampato). Ricordate di numerare i pezzi e di indicare il colore che avete deciso di usare per facilitarvi l’assemblaggio.

Dopo aver molato e sgrassato i vetri procedete con il nastro di rame facendo attenzione nel posizionarlo sui bordi in modo tale da avere una buona adesione e nei pochi millimetri che andranno sui due lati del vetro cercate di fare in modo che la quantità sia la stessa per entrambi i lati (Step 5). Per avere un’adesione perfetta, naturalmente potrete usare una stecca di legno o di plastica che vi servirà per ottenere una linea perfetta e senza increspature.

 

A questo punto potete posizionare tutti i pezzi bordati di rame sul vostro disegno accostandoli uno all’altro (Step 6). Nel caso abbiate deciso di realizzare una superficie piatta dovrete mettere sul perimetro delle aste di legno per fermare il pannello se ,invece,volete lavorare su una forma sferica potrete fermare i i vari pezzi utilizzando dei chiodini o delle puntine da disegno. Dalla lastratura in poi cercate di non far passare troppo tempo per evitare che inizi un processo di ossidazione del rame che potrebbe compromettere la buona riuscita del lavoro (la saldatura diventa più difficile). Prima di procedere con la saldatura ricordate di procurarvi una buona mascherina protettiva e di areare bene l’ambiente. Lo stagno dovrà essere di ottima qualità e avrete bisogno anche di una boccetta di acqua salda (in alternativa potete usare dell’acido oleico o della stearina).

 

Iniziate a pennellare con l’acqua salda lungo tutte le linee bordate di rame (Step 7) e procedete con piccoli punti di saldatura per fermare i pezzi di vetro (Step 8). Dopo aver bloccato i vari pezzi occorre riempire con la saldatura tutte le linee cercando di creare un cordolo perfetto (nei limiti del possibile).

 

Finita questa fase capovolgete il pannello e procedete allo stesso modo sul secondo lato. Saldate bene anche il bordo esterno e una volta terminato questo passaggio procedete con la pulitura. Esistono ,naturalmente varie scuole di pensiero rispetto a come pulire i pannelli legati a rame, ma potrà essere utile sapere che anche acqua e sapone possono essere tranquillamente usati senza problemi. Nel caso abbiate utilizzato la stearina come aggrappante (si presenta come una stecca di cera) sarà sufficiente utilizzare dei rotolini di paglietta metallica molto fina.

Bene!!! Se siete riusciti a completare il vostro pannello ma avete dei dubbi sul risultato sappiate che ”solo il lavoro incessante crea il capolavoro” come diceva Louis Comfort Tiffany!

 

A cura di Beatrice Morello

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Commenti: 1

  • #1

    piero (mercoledì, 05 settembre 2012 21:42)

    una vetrata di 2,20 metri per 0,80 con un disegno da 500 pezzi, si puo fare con la tecnica Tiffany o è più consigliabile montarla a piombo? Grazie se potete darmi un consiglio. Saluti Piero

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